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Concerto di Santa Cecilia

Santa Cecilia 16Sabato 26 novembre 2016 a partire dalle ore 20:30 presso l'Auditorium "Riedo Puppo" di Moruzzo si terrà il tradizionale Concerto di Santa Cecilia.
Protagonista della serata sarà il Gruppo Strumentale "Santa Margherita" che, sotto la direzione del maestro Andrea Toffolini, presenterà il progetto pianOrchestra.
Durante la serata verranno eseguiti brani di celebri autori ottocenteschi (Grieg, Schumann, Schubert, Mendelssohn...) dapprima suonati al pianoforte dal maestro Pablo Diaz, docente presso la scuola di musica dell'Associazione, e poi riproposti in versione orchestrale dal Gruppo Strumentale "Santa Margherita".
Gli arrangiamenti sono stati curati da Federico Quagliaro, allievo del maestro Toffolini che lo ha guidato in questo progetto.
 
 
 
 

Progetto PianOrchestra

Il progetto PianOrchestra nasce da un'idea del maestro Andrea To ffolini e di Federico Quagliaro che ha come fonte di ispirazione l'orchestrazione dei Quadri di un'esposizione di Musorgskij compiuta da Ravel: nell'ambito di questo progetto, infatti, sono stati scelti e orchestrati undici brani per pianoforte. In tal modo ogni brano viene ascoltato dal pubblico due volte: dapprima infatti viene presentato dal pianoforte e subito dopo è riletto in chiave orchestrale.
L'ascoltatore può quindi confrontare due diverse sonorità della stessa composizione e osservare come le stesse note possano assumere colori diversi. "Colori" è forse una delle parole che puo meglio descrivere il progetto: possiamo paragonare i brani eseguiti dal pianoforte e dall'orchestra rispettivamente a delle foto prima stampate in bianco e nero e poi a colori. Infatti è come se ogni strumento, con il suo timbro unico "colorasse" le note assegnate al pianoforte. Questo non sminuisce in alcun modo la presentazione pianistica: basti pensare al paragone delle foto. Chi infatti potrebbe a ffermare che una foto in bianco e nero è piu brutta di una a colori? Ognuna ha il suo fascino e trasmette emozioni diverse.
La scelta dei brani pianistici è stata effettuata seguendo due criteri. In primo luogo, i brani sono tutti "fogli d'album" di autori ottocenteschi (Schumann, Schubert, Mendelssohn, Grieg e Moszkowski): la scelta dell'Ottocento appare quasi naturale, in quanto tale secolo ha visto fiorire numerosissime composizioni per pianoforte, a tal punto che questo strumento può quasi essere considerato l'emblema del Romanticismo. Va detto però che si potrebbe eff ettuare un'ulteriore divisione temporale: infatti, mentre Schumann, Schubert e Mendelssohn sono autori attivi nella prima metà del secolo, Grieg e Moszkowski sono piu "vicini" al Novecento, e questo fatto si può subito notare nella diversa "sonorita" delle loro musiche. In secondo luogo, tutti i brani sono rivolti ad un pubblico di giovani pianisti: in tal modo si è voluto evidenziare come anche composizioni "facili" e di durata relativamente breve possano prestarsi molto bene ad un'interpretazione orchestrale. Unica eccezione in tal senso è il Bolero di Moszkowski: esso infatti non e rivolto ad un solo esecutore, in quanto è un brano scritto per quattro mani.