40° Concerto dell’Epifania

Buon pomeriggio!
Siamo pronti per dare inizio a questo concerto tradizionale, un appuntamento storico e fondamentale per l’attività della nostra Associazione.
L’idea originale nacque dalla fondatrice della Scuola di Musica, Adelina Montagnese, nell’ottobre del 1982. Dopo pochi mesi di lezioni, rivolte a una ventina di bambini (quell’attività che oggi definiamo corso di propedeutica musicale), organizzò un saggio natalizio il 6 gennaio 1983, quello che possiamo considerare l’edizione numero ZERO.

Il gruppo, inizialmente composto solo da flauti dolci, venne chiamato Gruppo Strumentale “S. Margherita”.
A quell’evento, e a molti dei successivi, fu invitato anche il Coro dei Piccoli, oggi Coro “In Dulci Jubilo”. Quella giornata fu un successo, anche perché si verificò un imprevisto curioso: mancò l’energia elettrica. I bambini, però, non si persero d’animo e continuarono a cantare con grinta uno dei loro brani più rappresentativi, Luce Rossa, che divenne per anni un cavallo di battaglia. L’ovazione del pubblico suggellò quel momento memorabile.
Dopo le prime edizioni nel fabbricato parrocchiale adiacente, il Concerto si trasferì presso questa splendida Pieve, dove si è tenuto ininterrottamente, fatta eccezione per il 2001, a pochi giorni dalla tragica scomparsa di Adelina, figura carismatica e propulsore instancabile delle attività della scuola e dell’associazione.
Un’altra sospensione si è verificata nel 2021, a causa della pandemia di COVID-19.
Ora lasciamo spazio alla musica e invito ad entrare il Coro “Croma col punto”

FOR THE BEAUTY OF THE EARTH (J. Rutter)

THE LORD BLESS YOU AND KEEP YOU (J. Rutter)
(Orfeo)
Ripercorriamo velocemente i quarantadue anni di attività della nostra Associazione ricordando i Presidenti che hanno guidato gli “Amici della Musica”.
Il primo fu Rino Giusti, in carica dal 1986, anno di fondazione dell’associazione, e vice-presidente per i cinque anni successivi. Uno dei primi problemi affrontati dalla nuova associazione fu reperire i fondi necessari per sostenere le attività della scuola di musica, in particolare per acquistare le divise del Gruppo Strumentale in vista della partecipazione al Congresso nazionale dei P.C. a Pisa.

Grazie all’impegno dei soci e dei genitori, si organizzò una raccolta di carta e ferrivecchi. L’orto del presidente si riempì di materiali, poi suddivisi per tipologie e successivamente venduti. L’obiettivo venne raggiunto, e la soddisfazione per il successo ripagò il grande sacrificio. (Oggi, con le norme vigenti, una raccolta fondi simile non sarebbe più possibile.)
Il secondo presidente fu Adelchi Zoratti, maestro, collega e grande amico, che guidò l’associazione dal 1987 al 1990.

Uomo di poche parole, era un sostegno costante in un periodo di grande crescita. Celebri i suoi scritti ironici, firmati Brontolo, ancora oggi attuali. Adelchi fu anche il presentatore di quasi tutte le edizioni del Concerto dell’Epifania fino alla sua scomparsa, avvenuta nel marzo 2021. Il suo giudizio, mai scontato, era sempre autorevole e molto apprezzato.
(Federico)
Invito a prendere posto oboe e archi dell’Ensemble “Ad Libitum” per l’esecuzione dei prossimi brani insieme al Coro.

GAELIC BLESSING (J. Rutter)

THE LORD IS MY SHEPHERD (J. Rutter)
(il coro esce)
(Orfeo)
Negli anni 1990-1993 il presidente fu Enzo Candusso, scomparso nel 2017. Durante il suo mandato, il Gruppo Strumentale visse una fase di grande crescita, raggiungendo i 50 elementi.

A questa formazione, già ricca e variegata, si aggiunse anche la sezione archi, che contribuì a innalzare ulteriormente il livello artistico delle esecuzioni. Fu un periodo di intensa attività concertistica, con numerose esibizioni in regione che portarono il gruppo a consolidare la propria presenza nel panorama musicale locale.
Sotto la guida di Enzo Candusso, si creò un ambiente collaborativo e stimolante, in cui docenti e allievi lavoravano insieme per arricchire il repertorio e affrontare nuove sfide artistiche. Questo clima di entusiasmo e impegno contribuì a rafforzare l’identità dell’associazione e a porre le basi per ulteriori successi negli anni successivi.
Ora ascoltiamo tre brevi testimonianze da parte di Michela, Gabriella e Fabiola Candusso.
(Michela)
La musica è sempre stata parte integrante della nostra vita, da piccole a oggi. Questa passione ci è stata trasmessa da nostro papà Enzo, che amava cantare e ascoltare concerti, e che è stato presidente sia del Coro Alpino sia degli Amici della Musica. È stato lui a spronarci a intraprendere il percorso musicale, portandoci a studiare uno strumento proprio qui, a Santa Margherita, come parte del Gruppo Strumentale.
Ricordo le risate e l’amicizia che si era creata tra noi ragazzini. Aspettavamo i concerti non solo per suonare, ma per rivederci e passare insieme la serata. E come dimenticare il rinfresco finale? Le mamme ci preparavano prelibatezze che sparivano in un attimo!

Un ricordo indelebile è la gita a Fidenza, dove non dormimmo neanche un’ora durante la notte… risate infinite!
(Gabriella)
Ricordiamo le ore di prove e l’impegno richiesto, con Orfeo che non ci lasciava andare finché il brano non fosse perfetto! Papà ci ha insegnato a rispettare l’impegno verso il gruppo, e questo ci ha regalato non solo spensieratezza e amicizie, ma anche disciplina, dedizione e la consapevolezza che ogni parte, per quanto piccola, contribuisce al risultato finale.

Un episodio speciale che ricordo è quello di un ragazzo che tormentava gli amici per farsi portare al concerto del 6 gennaio… solo per potermi intravedere mentre suonavo nel Gruppo Strumentale. Ne è valsa la pena: ci siamo sposati e ora nostra figlia Giulia, dopo aver studiato uno strumento, partecipa a questo concerto come corista. La passione per la musica continua a tramandarsi nella nostra famiglia!
(Fabiola)
Il Concerto dell’Epifania era la tappa finale del tour natalizio, e lo aspettavamo con entusiasmo, nonostante il freddo gelido della sacrestia! I brani di Natale, come “Piva Piva” e “Il est né le divin enfant”, ci risuonano ancora in testa durante le festività.

Per me, il Concerto dell’Epifania era tensione, agitazione e grandissima emozione prima dell’inizio. Ma con Adelina al mio fianco tutto diventava più semplice. Lei sapeva sdrammatizzare anche i momenti più difficili: una nota sbagliata? Si risolveva tutto con un sorriso.
Gli Amici della Musica sono una grande famiglia, che ci ha arricchito nello spirito e nel cuore. Da allieve siamo diventate mamme, e oggi siamo fiere che i nostri figli abbiano seguito le nostre orme musicali. Auguriamo alle nuove generazioni di intraprendere un percorso musicale: la musica e l’aggregazione vi arricchiranno interiormente, e i ricordi di queste esperienze rimarranno vivi nei vostri cuori per sempre!”
(Federico)
Grazie per la significativa testimonianza. Ascolteremo ora un brano solo con gli strumenti pertanto invito a prendere posto gli altri componenti dell’Ensemble.

THE MUSIC’S ALWAYS THERE WITH YOU (J. Rutter)
Orfeo
Dal 1994 al 1996 presidente fu Giorgio Samar, già insegnante di flauto traverso. Ricordo in particolare il suo impegno nel promuovere concerti invitando musicisti di alto livello da altre regioni per proporre musica da camera presso l’Auditorium di Moruzzo.

Un’iniziativa significativa del suo mandato fu la raccolta fondi per l’acquisto di un pianoforte a coda, strumento che ancora oggi i nostri allievi utilizzano con grande orgoglio. Un cartellone con la sagoma di un pianoforte, suddiviso in 100 tasselli, raccoglieva i nomi dei sostenitori che donavano 50.000 Lire, permettendo di finanziare il 50% del costo dello strumento.
Il successivo presidente fu Marco Turco, in carica dal 1996 al 2006. Sotto la sua guida, la sede si trasferì da Moruzzo a Martignacco, presso Palazzo Polverosi, e arrivò il riconoscimento della personalità giuridica da parte della Regione Friuli-Venezia Giulia.
Una piccola nota storica: oggi proponiamo musiche del compositore inglese John Rutter,

un mio omaggio personale a Marco Turco, che negli anni ’90 mi fece scoprire le opere di questo autore. All’epoca ancora poco noto in Italia, eseguimmo il suo Requiem per il 20° anniversario del terremoto, probabilmente per primi in Friuli e forse anche nel resto del Paese.
(Federico)
Ed ecco il Coro “In Dulci Jubilo” di Fagagna che prende posto accanto al Coro “Croma col Punto”. Come già accennato, il Coro “In Dulci Jubilo” è stato parte integrante del Concerto dell’Epifania fin dalla sua prima edizione, accompagnandoci per tanti anni. Per questa speciale occasione, abbiamo voluto invitarlo nuovamente per celebrare insieme questo importante traguardo, anche se purtroppo solo una parte dei coristi ha potuto essere presente.
Il Coro “In Dulci Jubilo” è nato negli stessi anni della nostra Scuola di Musica e ha festeggiato due anni fa il suo quarantesimo anniversario. Non possiamo non ricordare la lunga e proficua collaborazione che ci ha visti fianco a fianco in questo concerto e in molti altri eventi, in un connubio sempre vincente. Insieme abbiamo eseguito numerosi brani che hanno segnato il nostro percorso artistico e contribuito alla crescita di entrambi.

LOOK AT THE WORLD (J. Rutter)
(Federico)
Ascoltiamo ora le testimonianze di Caterina D’Antoni e Marinella Concina.
(Caterina)
Mi sembra incredibile essere stata presente a circa 35 Concerti dell’Epifania. Sono arrivata alla scuola di musica con l’intenzione di imparare il pianoforte con Orfeo, ma Adelina aveva bisogno di un flauto dolce contralto nel gruppo strumentale, e dire di no era semplicemente impossibile! E meno male, perché grazie a questa realtà ho vissuto anni davvero meravigliosi.

Ho partecipato a circa sette edizioni come musicista, una come corista, e tutte le altre come spettatrice per quello che ormai considero una tradizione irrinunciabile di inizio anno, un appuntamento fisso con la buona musica.
I programmi dei concerti sono sempre stati molto interessanti, con un equilibrio tra brani della tradizione e novità che sapevano sorprendere. Ricordo ancora, in questi giorni, ascoltando i concerti di Capodanno e Natale in televisione, di aver riconosciuto alcuni brani che abbiamo suonato nei nostri appuntamenti, come la Danza Slava di Dvořák o la Farandola di Bizet. Questo dimostra la qualità della musica che ci ha accompagnato: è stata, ed è tuttora, eccellente.

Tra i ricordi più particolari c’è sicuramente un’edizione in cui un canto, il Missus, veniva riproposto in diverse versioni, ognuna scritta da compositori di epoche differenti. È stata un’Epifania diversa dal solito, ma comunque molto interessante dal punto di vista della cultura musicale.
Non si può non sottolineare il grande lavoro di Orfeo, che ha saputo adattare i brani alle formazioni più varie che si sono alternate nel tempo: cori ricchi di bambini e ragazzi, cantanti solisti come Piernio, Milio e Pasternak, e persino il gruppo di piccoli percussionisti con gli xilofoni, che riuscivano a ricreare tutta la magia del Natale.
C’è tanta nostalgia pensando a questi momenti, ma anche una profonda gratitudine per aver fatto parte di questa splendida realtà che, anno dopo anno, ha saputo rinnovarsi e continuare a regalarci emozioni.
(Marinella)
È la seconda volta che intervengo durante questo concerto, e i sentimenti e le emozioni che provo oggi sono, paradossalmente, uguali e opposti a quelli della prima volta. Era il gennaio 2013 e ricordo ancora a memoria le parole di allora. Iniziavano così: “Mi sono iscritta alla scuola di musica nel settembre del 2000. Faccio parte, per così dire, della generazione di allievi che non ha avuto la fortuna di conoscere e crescere con Adelina.”
Sentii l’esigenza di fare quel breve intervento perché la scuola stava attraversando un momento difficile, e sembrava che il sentimento più diffuso fosse che tutte le cose più belle fossero legate al passato e a persone che non c’erano più.
Con quelle poche parole volevo portare l’attenzione su tutte le persone che, dopo il 2000, hanno continuato a credere in questo progetto, ringraziandole e sostenendole.

Il mio primo Concerto dell’Epifania è stato quello del 2003. Mia madre ancora mi ricorda con il flauto dolce in mano, gli occhi fissi su Orfeo, concentrata a contare le battute di pausa per essere sempre pronta al momento giusto.
Già l’anno successivo suonavo il flauto traverso.

Fu il primo di molti concerti seduta accanto a Barbara: come dimenticare i fazzoletti che le passavo, con discrezione e timidezza, ogni volta che si commuoveva ricordando Adelina.
Anno dopo anno, Epifania dopo Epifania, sono cresciuta con gli Amici della Musica. Da allieva e componente del Gruppo Strumentale, mi sono ritrovata a fare ed essere tante altre cose.
Un piccolo aneddoto che mi fa sorridere ancora oggi: alla fine di un concerto, diverse persone si prodigavano per riordinare tutto. Volevo dare il mio contributo, così iniziai a raccogliere un cavo. Orfeo mi bloccò subito, dicendo: “Lascia stare, che ti sporchi le mani.” Mi fa sorridere, perché vi assicuro che negli anni Orfeo ha decisamente smesso di farsi questi scrupoli! Anzi, mi ha spesso mandato, insieme a Luisa, in missioni ben più originali!
Appena maggiorenne, sono entrata nel direttivo e poco dopo ho iniziato a seguire i corsi di musica per i bambini più piccoli. Credo che Orfeo mi abbia affidato questo ruolo fidandosi della mia passione per la musica, e spero di essere stata all’altezza, riuscendo a lasciare un seme nei bambini che hanno seguito quei corsi, proprio come lui ha fatto con me.
Quello che è germogliato in me, dopo più di vent’anni trascorsi con Orfeo, Luisa e gli Amici della Musica, è molto più di un semplice bagaglio musicale.
Gli Amici della Musica non sono solo una scuola di musica, ma un’associazione in cui, come hanno già detto altri prima di me, si cresce come persone attraverso momenti di confronto, momenti di progettazione e di condivisione reciproca.
Ho detto che si può crescere, perché nulla cade dal cielo: bisogna voler cogliere le opportunità che questa scuola ti offre, voler credere ed essere parte attiva di questo sogno nato 42 anni fa.
Io sono grata e riconoscente per l’opportunità che ho avuto. Ringrazio i miei genitori e le mie sorelle, che insieme a me hanno sempre sostenuto gli Amici della Musica.
E a voi dico: provateci. Oggi siete spettatori, ma credetemi, è da questa parte che si vive il vero spettacolo.

CHRISTMAS LULLABY (J. Rutter)

DECK THE HALL (J. Rutter)
(Federico)
Ci stiamo avvicinando alla conclusione del concerto.
Passiamo ora la parola a Armanda Pilosio, presidente dal 2009.
(Armanda)
Il Concerto dell’Epifania è un momento magico in cui dalla musica traspaiono la passione e l’amore di chi la offre davvero col cuore al pubblico ed è un punto fisso nella mia vita da oltre vent’anni. Anche prima però mi giungevano gli echi delle melodie natalizie di questo magico pomeriggio, nello stretto rapporto del Gruppo strumentale con un coro, principalmente e per diversi anni con i Pueri Cantores di Fagagna.
La tradizione vuole il concerto intimamente legato a questa splendida Pieve di Santa Margherita ma, causa lavori di ristrutturazione, alcune edizioni si sono svolte in altre sedi.

Ed ecco allora spuntare tra le quinte dell’ex Cinema Impero a Martignacco un enorme cartonato raffigurante il campanile di Santa Margherita, simbolo di questo stretto legame. E sempre nel solco della tradizione la proiezione di foto e di immagini evocative, nel ricordo di Adelina, che ha dato il LA a questo progetto “illuminato” che però ha conosciuto dei momenti di crisi, non possiamo dimenticarcene!
Abbiamo ascoltato le testimonianze e i ricordi dei primi anni, anni ricchi, intensi, cui sono seguiti momenti bui a seguito della prematura scomparsa di Adelina. Con la volontà di proseguire il cammino da lei tracciato, l’associazione poi è andata avanti, proponendo ad ogni edizione un concerto dell’Epifania dalla veste diversa ma sempre mantenendo fede alle sue origini. L‘emozionante video, proposto a sorpresa il 6 gennaio 2014, in pochi minuti aveva ripercorso i primi trent’anni di storia, ponendo l’accento sulla figura straordinaria di Adelina e rivolgendo un sentito GRAZIE a Orfeo, vera anima e motore trainante e trascinante, e a Luisa, al suo fianco pronta a sostenerlo e aiutarlo.
Nel tempo, fermi restando l’impegno totale e totalizzante di Orfeo, ci sono stati dei cambiamenti, com’è naturale che succeda in un contesto vivo e vivace. Dal Gruppo Strumentale, fin dalle origini diretto da Orfeo e cuore pulsante degli Amici della Musica, è nata l’Orchestra Amici in Musica;

sotto la guida di Andrea Toffolini l’Orchestra ha sviluppato diversi progetti degni di nota, tra cui In Cammino con Bach, Voci e Musiche del Natale, il Missus in Friuli, che hanno avuto un ottimo riscontro e raccolto consensi calorosi. Purtroppo, il Covid ha posto fine a questa bella realtà: dopo la forzata inattività dovuta alla pandemia non si è riusciti a rinserrare le fila dell’Orchestra.
Successivamente però la forte voglia di suonare di alcuni componenti ha portato alla nascita dell’Ensemble Ad Libitum: nel suo nome il gruppo porta proprio il significato di una compagine che di volta in volta assume una formazione diversa, più o meno numerosa, in base alle esigenze del repertorio. Nato come quintetto, oggi lo vedete decisamente corposo. Volete che vi dica chi ne è il Direttore o sarebbe un’informazione superflua e non necessaria?

Merita menzione la crescita negli anni del Coro Croma col punto. Da gruppetto decisamente sparuto di appassionati che si ritrovava a far prove per il puro piacere di cantare insieme, il coro in questi ultimi anni è decisamente cresciuto, e non solo numericamente, grazie all’impegno e alla volontà dei coristi stessi, ma soprattutto grazie alla guida sempre attenta e competente del maestro….il “solito” onnipresente instancabile Orfeo! Il coro si è messo alla prova anche partecipando a un concorso a Carpi, prendendo parte a manifestazioni quali Venezia in coro, in cui i diversi cori si esibiscono nelle calli e nelle piazzette oppure ai Choral Trekking che uniscono un’escursione in montagna con l’esecuzione di brani assieme ad altri coristi provenienti da diverse località. Dalla fantasiosa e inesauribile competenza musicale di Orfeo è nato ed è stato sviluppato il bellissimo progetto “Cantando per il Mondo” che ha portato il coro a cantare in diverse località della Regione (tra parentesi: saremo in replica a Mortegliano a fine mese)
Concludo con una riflessione personale: in qualità di amica esterna ho vissuto i tristi momenti seguiti alla prematura scomparsa di Adelina e poi nella mia carica di Presidente mi sono trovata a vivere un altro difficilissimo momento, nel 2013, quando - a seguito del mancato rinnovo del contratto di affitto nella sede di Martignacco - sembrava che la nostra associazione fosse destinata a chiudere i battenti. Ma dopo i venti di tempesta è spuntato l’arcobaleno e abbiamo trovato asilo e sede prestigiosa in Villa Orgnani-Deciani a Villalta…e siamo là, con le porte aperte a chi vorrà condividere con noi questo progetto di vita, di musica, di condivisione, di crescita personale, con la musica in sottofondo ma soprattutto nel cuore. Vi aspettiamo.

STILLE NACHT (J. Rutter)

GO, TELL IT ON THE MOUNTAIN (J. Rutter)
(Federico)
Siamo giunti alla fine del concerto ma prima di darci l’arrivederci alla 41° edizione,
passiamo ai doverosi ringraziamenti.
(consegna Armanda)
Un ringraziamento all’Ensemble che oggi ci ha regalato delle magiche sonorità!
Invito a ritirare l’omaggio il nostro promettente pianista Edoardo Venuti al suo 14° concerto dell’Epifania!
Al Coro “In Dulci Jubilo”! Diamo l’omaggio al suo direttore Denis Bosa che oggi ha suonato fra le fila dei violini!
Al Coro “Croma col punto”! Invito a ritirare il regalo Elena Poli! Non sappiamo a quante edizioni del concerto abbia partecipato ma sicuramente sono molte. Presente alle prime e a seguire per molti anni, ora fa parte del nostro coro e felicemente rivive l’emozioni che questo concerto riesce a darci!
Un riconoscimento va alle persone che sono state presenti a tutte le 40 edizioni:
(consegna Orfeo)
Paola Quadriglio, la sua voce è stata protagonista prima con il Coro dei piccoli, poi con i Pueri Cantores di Fagagna, con i Pueri Cantores di Martignacco ed ora con il coro Croma col punto!!!
Gabriele Saro, cresciuto con gli Amici della Musica, prima pianista poi violinista. Ora compositore, insegnante e colonna portante degli Amici della Musica!
(consegna Armanda)
Luisa Spangaro, da sempre presente al concerto dell’Epifania, prima con la maglietta rossa dei Pueri Cantores e poi con il Gruppo Strumentale, l’Orchestra, il coro, l’ensemble: insomma dove c’è Musica, c’è Luisa, sempre attiva e propositiva anche in seno alla nostra associazione.
Orfeo Venuti, impossibile scindere la sua persona da questo tradizionale nostro appuntamento e in generale dagli Amici della Musica in tutte le sue sfaccettature e
incombenze (associazione, scuola di musica, eventi…)
Per loro, due piccoli pensieri personalizzati più un unico dono simbolico (ma a nostro parere ricco di significato)
LETTURA DEL TESTO
Carissimi Orfeo e Luisa,
abbiamo pensato molto a un dono per voi, per ringraziarvi del vostro impegno e dell’amore con cui trasmettete la passione per la musica, e abbiamo trovato nella pianta dell’ulivo la simbologia perfetta! Sappiamo bene che nel vostro giardino sono già presenti alcuni ulivi, tra l’altro molto belli e decisamente grandi, ma a maggior ragione vi vogliamo regalare questo piccolo alberello che crescerà di pari passo con tutti i progetti che ancora realizzerete! E poi, avete un giardino bello grande, con molto spazio!
L’ulivo, legame vivente con il passato: l’avete dimostrato in tutti questi anni, portando avanti un progetto nato nei primi anni ’80 e tutt’ora attuale nei valori.
Le persone non muoiono mai veramente, cambiano semplicemente forma (cit) e Adelina è sempre presente nelle note che risuonano sia qui che nella scuola di musica.
L’ulivo, simbolo di pace: non potrebbe esserci miglior rapporto tra musica e pace, e mirabilmente riuscite a trasmettere questo concetto, sempre col sorriso (ehm...quasi sempre col sorriso…Orfeo, alle volte fai delle smorfie davvero comiche davanti ai nostri errori e molto spesso ti commuovi fino alle lacrime … ma sono sicuramente lacrime di commozione di fronte alla nostra bravura!!!)
L’ulivo, simbolo di resilienza: avete saputo affrontare le dfficoltà che la vita vi ha presentato, andando avanti nonostante tutto, consapevoli dell’importanza del vostro impegno.
L’ulivo, pianta dalle radici forti e dalla folta chioma frondosa smossa dal vento di rinnovamento costante che avete saputo promuovere in tutti questi anni.
L’ulivo, dai cui rami spuntano nuove gemme, simbolo di speranza nel domani, come i giovani qui presenti che stanno scrivendo con la musica un futuro che saranno loro a raccontare tra venti, trenta, quarant’anni.
Ai rami dell’ulivo sono stati appesi alcuni pensieri di persone che vi sono vicine, ora come nel passato: scoprirete di essere sempre rimasti nel cuore di chi vi conosce e vi stima da sempre, ma noterete di aver conquistato anche persone che vi conoscono da poco temo. Troverete altri messaggi per voi nel quadernetto in fondo alla chiesa: invitiamo liberamente chiunque altro di voi lo desideri a lasciare un pensiero, una frase, un disegno, una semplice firma, a ricordo della giornata e della nostra storia.
(Federico)
… quarantadue anni di musica, impegno e crescita, è un amore profondo per questa realtà e un senso di gratitudine immenso. A nome del Consiglio direttivo ringrazio di cuore chi ha reso possibile tutto questo: i fondatori, gli insegnanti, i direttivi, i volontari e, naturalmente, tutti gli allievi che si sono succeduti, portando con sé nuove energie e nuove idee.
Ora invito il Parroco don Simone, il Sindaco di Moruzzo e il Sindaco di Fagagna per gli interventi finali.
Grazie a tutti per essere stati con noi oggi, per aver condiviso questo momento speciale e per il sostegno che dimostrate alla nostra associazione. Ci auguriamo di ritrovarvi l’anno prossimo per la 41ª edizione del Concerto dell’Epifania.
(Intervento finale di Orfeo e consegna omaggio ad Armanda)
Buona serata e buon proseguimento di anno a tutti!
Ora siete tutti invitati a festeggiare con noi nel fabbricato adiacente alla canonica ma… come consuetudine l’ultima parola alla musica!
BIS
JOY TO THE WORLD (J. Rutter)

